
Lo spirito del servizio oltre i confini: la Protezione Civile di Camastra onora Sant’Agata
Tra il fragore gioioso della folla e il passo solenne del fercolo processionale di Sant’Agata che solca le vie di Catania, opera una schiera silenziosa di angeli custodi, instancabili garanti della sicurezza. In questo tripudio di fede e devozione, spicca quest’anno la nobile presenza della Protezione Civile di Camastra, giunta al capoluogo etneo con otto intrepidi volontari, veri baluardi di solidarietà regionale.
Un impegno che si rinnova come un rito eterno
Sotto la guida illuminata del presidente Natale Lombardo e del suo fido segretario Giovanni Gaglio, questi figli di Camastra non sono novizi in questa sacra avventura. La loro partecipazione alla festa più radiosa e sentita della Sicilia si è ormai tramutata in abitudine gloriosa, nata da una visione profetica: la protezione civile non è mera difesa del suolo natio, ma tessitura di una rete solidale che unisce l’isola intera.
Gli otto volontari di Camastra sono: Natale Lombardo, Giovanni Gaglio, Francesco Gramaglia, Silvana Costanza, Dario Schembri, Mario Schembri, Rosalia Falzone, Giuseppe Virone, veri paladini nel mosaico grandioso della sicurezza per la processione. Dove migliaia di cuori accesi si stringono nelle strette vie del centro storico, l’esperienza forgiata sul campo dal gruppo di Natale Lombardo e Giovanni Gaglio si rivela tesoro inestimabile: maestri nel domare flussi umani e nel vegliare instancabili sul territorio.
Sicurezza e cooperazione: un canto oltre l’emergenza
Non si celebra qui solo un atto di servizio, ma una strategia sublime di fratellanza tra terre. Veder sfavillare i colori della Protezione Civile di un piccolo centro come Camastra nel cuore ardente di una metropoli quale Catania, durante il suo culmine festivo, proclama un evangelio cristallino: la sicurezza è dono comune, che ride di confini comunali e abbraccia l’intera comunità.
“Portare la nostra esperienza a Catania è per noi un onore che gonfia il petto, ma anche un’occasione di elevazione spirituale e professionale“, confidano i responsabili del gruppo con occhi lucidi di passione. “Collaborare in un’epopea di tale portata affina nei nostri volontari l’arte di gestire la folla e orchestrare il coordinamento, doni che torneranno vitali per le urgenze del nostro territorio agrigentino“.
Una prospettiva radiosa per il domani
Volgendo lo sguardo al futuro luminoso, l’esempio di Camastra delinea il cammino per un volontariato sempre più esperto e peregrino. In quest’epoca di grandi eventi che esigono vertici di tutela, la virtù di nuclei eletti è il sigillo di una Protezione Civile moderna, efficiente e ispirata.
Mentre la vara di Sant’Agata avanza trionfante nel suo cammino celeste, i volontari di Camastra permangono saldi al loro posto, con occhi di falco e divise gialle che risplendono come stelle tra la moltitudine: silenziosi santi laici, custodi di una tradizione che, per loro grazia, continua a irradiare luce e sicurezza in festa eterna.
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